Altri contenuti - Prevenzione della corruzione

Sezione dove sono collocati altri contenuti pubblicati a fini di trasparenza e non riconducibili a nessuna delle sotto-sezioni indicate nell'Allegato al d.lgs. 33/2013

Ultimo aggiornamento: 04/04/2024 08:41:50

 - AIPo non ha adottato regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità

-  Non sussistono atti di accertamento di violazioni ai sensi dell'art. 18 c.5 del D.Lgs. 39/13 da pubblicare

 

Piano Integrato Attività e Organizzazione dell'Agenzia (2023-2025)  (PIAO), modificato con Delibera del Comitato di Indirizzo n. 28/2023

Piano Integrato Attività e Organizzazione dell'Agenzia (2023-2025)  (PIAO), modificato con Delibera del Comitato di Indirizzo n. 22/2023

Piano Integrato Attività e Organizzazione dell'Agenzia (2023-2025)  (PIAO) approvato il 31.01.2023 con Delibera del Comitato di Indirizzo n. 5/2023

Piano Triennale per la prevenzione della corruzione (2022-2024) approvato il 29 aprile 2022 con Delibera del Comitato di Indirizzo n. 14/2022

Piano Triennale per la prevenzione della corruzione (2021-2023) approvato il 26 marzo 2021 con Delibera del Comitato di Indirizzo n. 9/2021

Piano Triennale per la prevenzione della corruzione (2020-2022) approvato il 29 gennaio 2020 con Delibera del Comitato di Indirizzo n. 1/2020

Piano triennale per la prevenzione della corruzione (2019-2021)   approvato il  28 gennaio 2019 con  Delibera del Comitato di Indirizzo n. 2/2019.

PIANI TRIENNALI PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (annualità precedenti)

 

Responsabile per la prevenzione della corruzione e la trasparenza:  Dott.ssa Giovanna Vizzuso

Tel. 0521.797308   -  mail: at@agenziapo.it -  PEC: rpct@cert.agenziapo.it

 

Regolamento per la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (Whistleblowing policy) di AIPO approvato con delibera n. 40 del 16.11.2023

PROCEDURA PER LA DENUNCIA/SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE (WHISTLEBLOWING)

Il whistleblowing è la procedura volta a incentivare le segnalazioni e a tutelare, proprio in ragione della sua funzione sociale, il whistleblower.

Con l'espressione whistleblower si indica il dipendente di un'amministrazione che segnala violazioni o irregolarità commesse ai danni dell'interesse pubblico agli organi legittimati ad intervenire. La segnalazione (whistleblowing), è un atto di manifestazione di senso civico, attraverso cui il whistleblower contribuisce all'emersione ed alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per l'amministrazione di appartenenza, e quindi, per l'interesse pubblico collettivo. Il whistleblower deve fornire tutti gli elementi utili affinchè gli uffici competenti possano procedere alle dovute ed appropriate verifiche ed accertamenti a riscontro della fondatezza dei fatti oggetto di segnalazione.

La L. n. 190/2012 ha introdotto una norma specifica (art. 54-bis del D.Lgs. 165/01) come modificato dalla L. n. 179/2017) finalizzata alla tutela del dipendente pubblico che segnala condotte illecite all'interno dell'ambiente di lavori, favorendo così l'emergere di eventuali fattispecie di illecito: tale strumento è noto con il termine Whistleblowing. 

Successivamente, la materia è stata oggetto di ulteriori modifiche per la necessità di adeguarne il contenuto agli standard europei (Direttiva U.E. 2019/1937 del Parlamento Europeo) in termini di maggiori garanzie e tutele in favore del segnalante.

Il provvedimento attuativo della Direttiva U.E. 2019/1937 è il D.Lgs. n. 24 del 10.03.2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15 marzo 2023 e raccoglie in un unico testo normativo l'intera disciplina dei canali di segnalazione e delle tutele riconosciute ai segnalanti sia del settore pubblico che privato. Ne deriva una disciplina organica e uniforme finalizzata a una maggiore tutela del whistleblower in modo che quest'ultimo sia maggiormente incentivato all'effettuazione di segnalazioni di illeciti, nei limiti e con le modalità indicate nel decreto. 

CANALE DI SEGNALAZIONE INTERNO

Le modalità operative per inviare la segnalazione prevedono differenti canali di trasmissione:

  1. utilizzo della piattaforma informatica
  2. trasmissione a mano o tramite servizio postale
  3. segnalazione verbale
  4. segnalazione tramite posta elettronica
  1. Utilizzo della piattaforma informatica

L’AIPo ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi, che utilizza strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione.

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata con descrizione del fatto, delle circostanze di tempo e di luogo in cui si è verificato, degli elementi idonei a identificare il soggetto a cui attribuire i fatti segnalati;
  • la segnalazione viene ricevuta e gestita dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della trasparenza (RPCT), fermo restando il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di cifre16 che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta del RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall'interno che dall'esterno dell'ente. A completa garanzia della navigazione anonima è sempre consigliabile effettuare l'accesso alla piattaforma al di fuori di reti dotate di sistemi di tracciamento degli accessi per ragioni di sicurezza informatica.

L’accesso alla piattaforma informatica avviene tramite il link https://anticorruzione.agenziapo.it/#/.

Prima dell'accesso in piattaforma è necessario prendere visione dell'Informativa sul trattamento dei dati personali.

  1. Trasmissione a mano o tramite servizio postale

Trasmissione tramite servizio postale (preferibilmente raccomandata con avviso di ricevimento) o consegna a mano in plico chiuso e sigillato all’indirizzo del RPCT AIPo   Strada Garibaldi n. 75 43121 Parma - specificando nella busta la dicitura RISERVATA PERSONALE e avendo cura di NON indicare i propri dati personali sul plico esterno, possibilmente utilizzando uno dei seguenti moduli:

  1. Modulo per la segnalazione con dati identificativi in chiaro
  2. Modulo per la segnalazione con dati identificativi disgiunti
  1. Segnalazione verbale al RPCT

Nel caso il segnalante preferisca riferire verbalmente i fatti al RPCT questi provvederà personalmente, con la massima discrezione, a identificare il segnalante e riportare per iscritto il contenuto della segnalazione.

  1. Segnalazioni tramite posta elettronica

La segnalazione può essere effettuata tramite la casella di posta elettronica  segnalazioneilleciti@agenziapo.it e utilizzando l’apposito modulo.

Qualora le segnalazioni di illecito riguardino il RPCT devono essere inviate direttamente all'ANAC.

ALTRI CANALI DI SEGNALAZIONE

  • esterno (ANAC): al canale richiamato sul sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione si accede tramite il seguente link: (Home/Accedi ai servizi/Whistleblowing);
  • divulgazione pubblica (tramite la stampa, mezzi elettronici o mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone);
  • denuncia all’Autorità giudiziaria o contabile.

______________________________________________________________________________________________________________________________________

Relazione Annuale RPCT_2023

Documenti